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Ruota della vita: cos'è, come farla e cosa scriverci dopo

Otto aree della tua vita, un voto da 1 a 10, una forma che si disegna da sola. Come farla, come leggerla e cosa scrivere dopo per passare all'azione.

Di Sara·6 fonti verificate

Guida divulgativa: non è una diagnosi e non sostituisce il parere di uno psicologo o di un medico.

Ruota della vita: cos'è, come farla e cosa scriverci dopoJournaling guidato · gratisPercorso «Trovare la tua Missione»
In breve

La ruota della vita è un esercizio di coaching che mostra, in un solo disegno, come stanno le aree principali della tua vita. Dai un voto da 1 a 10 a otto aree, come salute, lavoro, soldi, amore e tempo libero, e colori ogni spicchio dal centro fino al voto. La forma che ne esce ti dice dove la ruota gira bene e dove sobbalza. Non è un test scientifico: è una fotografia di oggi, utile per scegliere un'area su cui lavorare e un primo passo concreto. Fai la tua ruota qui sotto: si disegna mentre rispondi.

Ruota della vita online · 8 aree · 2 minuti

Fai la tua ruota della vita

Dai un voto da 1 a 10 a ogni area: quanto ti soddisfa oggi, non quanto dovrebbe. La ruota si disegna mentre rispondi.

Area 1 di 8

Salute ed energia

Sonno, movimento, alimentazione e l'energia che senti durante la giornata.

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa oggi?

Senza voti stampi la ruota vuota, da colorare a mano. I voti restano solo in questo browser: non li salviamo sui nostri server. Dal telefono puoi anche fare uno screenshot.

Cos'è la ruota della vita?

La ruota della vita è uno strumento di autovalutazione nato nel coaching: un cerchio diviso in spicchi, uno per ogni area importante della tua vita, da colorare dal centro verso il bordo in base a quanto ti soddisfa. Mostra l'insieme in un colpo d'occhio, rende visibili gli squilibri e aiuta a scegliere da dove cominciare.

Immagina la tua vita come una ruota di bicicletta. Ogni raggio è un'area: la salute, il lavoro, le persone che ami, il tempo che resta per te. Se un raggio è più corto degli altri, la ruota non è più tonda e il viaggio comincia a sobbalzare. È questa l'immagine che dà il nome all'esercizio.

In pratica è un cerchio diviso in otto spicchi, con una scala da 1 a 10: 1 al centro, 10 sul bordo. Per ogni area ti chiedi quanto ti soddisfa oggi e colori lo spicchio fino a quel numero. Alla fine guardi la forma che ne esce. Bastano un foglio e dieci minuti, oppure la ruota online qui sopra.

Le sue origini non sono documentate con precisione: di solito si fa risalire al coaching motivazionale degli anni Sessanta, e da lì è arrivata ai corsi di crescita personale e agli studi dei coach. Attenzione al nome: in italiano «ruota della vita» indica anche la Bhavacakra del buddismo tibetano, detta anche ruota dell'esistenza. Qui parliamo dello strumento di coaching.

La ruota non ti dice chi sei. Ti mostra dove guardare, e per questo funziona bene come primo passo per chi vuole capire come conoscere se stessi davvero: prima la mappa, poi le domande.

Quali sono le 8 aree della ruota della vita?

Le versioni più diffuse usano otto aree: salute ed energia, lavoro, soldi, casa e ambiente, tempo libero, famiglia e amicizie, amore e crescita personale. Non sono un elenco fisso: alcune ruote aggiungono spiritualità o comunità, altre uniscono famiglia e coppia. Conta che le aree coprano la tua vita, non quella di un manuale.

Ecco cosa guardare in ciascuna, nella versione della ruota interattiva:

  • Salute ed energia: sonno, movimento, alimentazione e come ti senti nel corpo durante la giornata.
  • Lavoro: quello che fai ogni giorno, studio compreso, e quanto ti somiglia.
  • Soldi: entrate, spese, risparmi e la tranquillità che ti danno i conti.
  • Casa e ambiente: dove vivi, gli spazi, l'ordine, il quartiere.
  • Tempo libero: riposo, passioni, divertimento, il tempo che è solo tuo.
  • Famiglia e amicizie: le persone su cui conti e quelle che contano su di te.
  • Amore: la vita di coppia, o il tuo rapporto con l'amore se oggi sei single.
  • Crescita personale: imparare, cambiare, sentire che stai andando da qualche parte.

Se un'area non ti riguarda, cambiala. Se ne manca una che per te pesa, come la spiritualità, il volontariato o la cura di un genitore, aggiungila. Quanto pesa ogni spicchio, però, lo decidono i tuoi valori personali: è da lì che capisci quali aree meritano più attenzione.

Come si fa la ruota della vita, passo per passo?

Dai a ogni area un voto da 1 a 10 in base a quanto ti soddisfa oggi, colora ogni spicchio dal centro fino al voto e guarda la forma che esce. Poi scegli un'area sola e scrivi le tue risposte alle sue domande. In tutto servono dieci, quindici minuti, su carta oppure online.

Online i voti si danno in due minuti; su carta ti servono un foglio, una penna e qualche colore. Il modo di compilarla è lo stesso.

  1. Scegli un momento tranquillo. Non subito dopo una discussione, non la sera di una giornata storta: il voto risente dell'umore, come vedremo tra i limiti.
  2. Vota la soddisfazione, non la prestazione. La domanda non è «quanto rendo in quest'area?», ma «quanto mi va bene così com'è?». Un 6 nel lavoro può essere un lavoro che fai benissimo e che non ti piace più.
  3. Rispondi d'istinto. Il primo numero che arriva di solito è il più onesto. Se esiti tra due voti, annotali entrambi: quella differenza è già un'informazione.
  4. Colora fino al voto. Dal centro verso il bordo. Non serve precisione: serve vedere la forma.
  5. Guarda la ruota prima di giudicarla. Dove rientra? Dove sporge? Scrivi la prima cosa che noti, prima di cercare spiegazioni.

Fin qui hai una fotografia. Il lavoro vero comincia dopo, quando scegli un'area e ci scrivi sopra. Funziona come il journaling guidato: invece della pagina bianca, una domanda alla volta.

Come si legge la ruota della vita?

Guarda prima la forma e poi i numeri: una ruota tonda gira bene anche se è piccola, una ammaccata sobbalza anche con voti alti. Poi nota le aree più basse e chiediti quanto contano per te. Non serve avere tutto a 10: conta che le aree importanti non restino indietro.

La forma

Una ruota tonda, anche con voti medi, racconta un periodo in cui le aree si muovono insieme. Una ruota ammaccata, con picchi e buchi, dice che stai mettendo energia in alcune direzioni e meno in altre. Una ruota piccola e tonda, tutta tra 3 e 4, spesso parla di una stanchezza generale più che di un problema in un'area sola.

Le aree più basse

Sono il punto di partenza più ovvio, ma non per forza quello giusto. Chiediti: quest'area mi pesa, o semplicemente oggi non è una priorità? Un 4 nel tempo libero durante un mese di esami non è un allarme. Un 4 che dura da anni, forse, sì.

Gli squilibri

Le aree si influenzano a vicenda: il lavoro che si mangia il tempo libero, i soldi che pesano sulla coppia, il sonno che toglie energia a tutto il resto. Cerca i collegamenti: a volte, alzando di un punto un'area, se ne muovono altre due. Se dietro un voto basso c'è un'emozione che non riesci a nominare, prova con la ruota delle emozioni.

Non serve avere tutto a 10

Una ruota tutta a 10 non esiste, e inseguirla stanca. Le ricerche sul benessere vanno nella stessa direzione. In uno studio di Shigehiro Oishi e colleghi (1999), l'area più legata alla soddisfazione per la propria vita cambiava molto da persona a persona; e in un diario tenuto per 23 giorni, gli alti e bassi della soddisfazione dipendevano molto da come andavano le aree a cui ciascuno dava valore.

Tradotto: un 6 in un'area che ti importa poco può andare benissimo, un 6 in quella che ti importa di più merita attenzione. Se non sai bene cosa ti importa, la guida su come capire cosa vuoi davvero parte proprio da lì.

Quali domande farsi per ogni area della ruota?

Servono domande concrete, che portano a un ricordo, a una scelta o a un piccolo passo, invece che a un giudizio su di te. Qui sotto ne trovi tre per ogni area: sono le stesse che la ruota interattiva ti propone per le due aree con il voto più basso.

AreaDomande da scrivere
Salute ed energiaIn quale momento della giornata ti senti con meno energia, e cosa succede poco prima?Cosa fa già bene al tuo corpo, anche se lo fai poco?Quale piccola abitudine, tenuta per due settimane, cambierebbe di più le tue giornate?
LavoroCosa del tuo lavoro ti dà energia, e cosa te la toglie?Se questo voto salisse di un punto, cosa sarebbe diverso il lunedì mattina?Quale parte di quello che fai sceglieresti anche se nessuno te lo chiedesse?
SoldiQuando pensi ai soldi, quale emozione arriva per prima?Cosa ti darebbe più tranquillità: guadagnare di più, spendere in modo diverso o sapere con precisione dove sei?Quale spesa dell'ultimo mese rifaresti volentieri, e quale no?
Casa e ambienteQuale angolo di casa ti fa stare bene, e quale eviti?Cosa, nello spazio intorno a te, ti dà fastidio ogni giorno da mesi?Quale piccolo cambiamento renderebbe la tua casa più tua, questo mese?
Tempo liberoQual è stata l'ultima volta che hai perso la cognizione del tempo facendo qualcosa che ti piace?Cosa riempie il tuo tempo libero senza ricaricarti davvero?Se avessi due ore libere ogni settimana, garantite, come le useresti?
Famiglia e amicizieCon chi vorresti passare più tempo, e cosa ve lo impedisce?Quale relazione ti lascia più energia di quanta ne prenda? E quale il contrario?A chi potresti scrivere oggi, anche solo due righe?
AmoreCosa ti manca di più, oggi, nella tua vita sentimentale?Cosa ti aspetti dall'amore che non hai mai detto ad alta voce?Se questo voto salisse di un punto, cosa sarebbe cambiato: in te, nella relazione o nelle occasioni di incontro?
Crescita personaleCosa hai imparato quest'anno che prima non sapevi fare?Cosa ti incuriosisce da tempo e continui a rimandare?Tra un anno, cosa vorresti poter dire di aver iniziato?

Scegline una sola e scrivi per dieci minuti, senza correggere. Se ne vuoi altre, divise per tema, le trovi nelle 100 domande per conoscere se stessi.

Cosa fare dopo la ruota della vita?

Scegli un'area sola, non tutte quelle basse. Chiediti cosa servirebbe per alzarla di un punto, trasformalo in un passo piccolo con un quando e un dove, e scrivilo. Poi rifai la ruota dopo un periodo tra uno e tre mesi e confronta le due forme: è lì che vedi cosa si è mosso.

Davanti a una ruota ammaccata viene voglia di sistemare tutto insieme. È il modo più rapido per non sistemare niente. Meglio cinque passi piccoli, in quest'ordine.

1. Scegli un'area

Non per forza la più bassa: quella che, se migliorasse, cambierebbe di più le tue giornate. Spesso è la stessa, a volte no. Se non riesci a scegliere, scrivere per decidere aiuta a mettere in fila le ragioni senza girare in tondo.

2. Cerca il punto in più

Non chiederti come arrivare a 10. Chiediti cosa servirebbe per passare da 4 a 5. È una domanda più piccola, e proprio per questo ha una risposta: mezz'ora di sonno in più due sere a settimana, una telefonata rimandata da mesi, il sabato mattina tenuto libero. Se il passo continua a slittare, la guida su come smettere di procrastinare spiega perché succede.

3. Dai al passo un quando e un dove

Qui la ricerca aiuta davvero. Lo psicologo Peter Gollwitzer (1999) ha studiato le intenzioni di implementazione: piani nella forma «se succede X, allora faccio Y», che legano un'azione a una situazione precisa. Nella meta-analisi di Gollwitzer e Paschal Sheeran (2006), che ha raccolto 94 test indipendenti, formulare piani così aiutava a raggiungere gli obiettivi, con un effetto da medio a grande. Un esempio: «Il martedì, quando chiudo il computer, esco a camminare per venti minuti».

Per seguire i passi nel tempo serve un posto dove annotarli: un diario degli obiettivi fa proprio questo.

4. Scrivi, non limitarti a pensarci

Mettere in parole un'area che ti pesa aiuta a vederla meglio. Lo psicologo James Pennebaker (1997), riassumendo dieci anni di studi, osservava che scrivere delle proprie esperienze emotive era seguito da miglioramenti nella salute fisica e mentale, e che a prevedere i benefici erano i cambiamenti nel modo di pensare e nelle parole usate mentre si scrive. Il metodo è spiegato nella guida alla scrittura espressiva di Pennebaker.

Non serve uno stile: bastano dieci minuti e una delle domande della tabella. Se ti aiuta avere una traccia, i percorsi di journaling guidato sono costruiti a capitoli, una domanda dopo l'altra.

5. Rifalla tra uno e tre mesi

Una ruota sola è una fotografia. Due ruote, a qualche settimana di distanza, sono un film. Segna la data, conserva la prima (puoi salvarla in PDF) e rifalla dopo un periodo tra uno e tre mesi, oppure a dicembre, insieme al bilancio di fine anno. Non cercare il 10: cerca il punto in più nell'area che avevi scelto.

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Esiste la ruota della vita in PDF o da stampare?

Sì. Sotto la ruota interattiva c'è il pulsante «Stampa o salva in PDF»: ottieni un foglio pulito con la tua ruota, i voti e tre domande per ogni area. Se non hai ancora votato, esce la ruota vuota da colorare a mano. Dal telefono puoi anche fare uno screenshot.

Il foglio si apre nella finestra di stampa del browser: scegli la stampante oppure «Salva come PDF». Sul telefono la stampa si trova di solito nel menu Condividi. Se il pulsante non risponde, come capita in alcuni browser dentro le app, fai uno screenshot della ruota: per confrontarla tra qualche mese basta.

Preferisci la carta fin dall'inizio? Disegna un cerchio, dividilo in otto spicchi come una pizza, scrivi il nome di un'area accanto a ogni spicchio e segna le tacche da 1, al centro, a 10, sul bordo. Se ti piace scrivere a mano, c'è anche un journaling guidato in PDF di sette giorni, con una domanda al giorno.

Quali sono i limiti della ruota della vita?

La ruota della vita è uno strumento di riflessione, non una misura scientifica: non esiste una versione validata, le aree cambiano da coach a coach e il voto risente dell'umore del giorno. Usala per farti domande e per confrontarti con te nel tempo, non per darti un punteggio o paragonarti agli altri.

Le misure validate della soddisfazione di vita esistono, ma sono un'altra cosa. Una delle più usate, la Satisfaction With Life Scale di Ed Diener e colleghi (1985), ha cinque affermazioni e proprietà verificate negli studi, come una buona coerenza interna e risultati stabili nel tempo. La ruota della vita non ha niente di tutto questo: nessuna taratura, nessun valore di riferimento con cui confrontare il tuo 6.

Il voto, poi, è in parte un giudizio del momento. Ulrich Schimmack, Diener e Oishi (2002) hanno osservato che, quando giudichiamo la nostra soddisfazione, usiamo le informazioni che in quel momento ci vengono in mente, anche se nel tempo i giudizi restano piuttosto stabili. In pratica, una giornata storta può bastare ad abbassare qualche spicchio: è uno dei motivi per cui conviene rifarla, invece di prendere sul serio una sola fotografia.

Gli altri due limiti sono pratici. Gli spicchi sono tutti uguali, ma le aree non pesano uguale per tutti, come abbiamo visto. E la ruota invita al confronto: la tua non va messa accanto a quella di un collega o di un'amica, tanto meno a quella che immagini guardando i social. Se ti capita spesso, c'è una guida su come smettere di paragonarsi agli altri.

Quando è il caso di parlarne con un professionista?

Se la ruota è bassa quasi ovunque da settimane, se fai fatica a dormire, a mangiare o a fare le cose di ogni giorno, o se nessun passo ti sembra possibile, parlane con il tuo medico o con uno psicologo o una psicologa. La ruota aiuta a riflettere, non sostituisce un aiuto professionale.

Una ruota bassa non è una diagnosi. A volte, però, è un segnale da prendere sul serio, soprattutto se:

  • quasi tutti gli spicchi stanno tra 1 e 3, e ci stanno da settimane, non da un giorno;
  • l'umore basso o l'ansia ti tolgono il sonno, l'appetito o la voglia di vedere le persone;
  • nessun passo, nemmeno piccolo, ti sembra possibile;
  • guardare la ruota ti lascia senza speranza, invece che con una direzione.

In questi casi una persona preparata può aiutarti a capire cosa sta succedendo, e la scrittura può accompagnare quel lavoro, non sostituirlo. Se arrivano pensieri di farti del male, non aspettare: chiedi aiuto subito, al tuo medico o al 112.

Come ti aiuta Deva?

La ruota indica dove guardare; Deva ti aiuta a guardarci dentro. Parti dall'area più bassa: Deva ti fa una domanda alla volta e rilancia sulle tue parole, fino a cinque domande verso la radice. Dai tuoi diari, non da un voto, costruisce poi una mappa delle tue aree, che sono temi come energia, relazioni o senso e direzione: tocchi un'area per leggere cosa nota e ci scrivi sopra con una domanda pronta. L'account gratuito include tre diari con la riflessione e un percorso guidato: comincia da «Trovare la tua Missione».

Fonti

  • Diener, E., Emmons, R. A., Larsen, R. J., e Griffin, S. (1985). The Satisfaction With Life Scale. Journal of Personality Assessment, 49(1), 71-75. doi.org/10.1207/s15327752jpa4901_13
  • Gollwitzer, P. M. (1999). Implementation intentions: Strong effects of simple plans. American Psychologist, 54(7), 493-503. doi.org/10.1037/0003-066X.54.7.493
  • Gollwitzer, P. M., e Sheeran, P. (2006). Implementation intentions and goal achievement: A meta-analysis of effects and processes. Advances in Experimental Social Psychology, 38, 69-119. doi.org/10.1016/S0065-2601(06)38002-1
  • Oishi, S., Diener, E., Suh, E., e Lucas, R. E. (1999). Value as a moderator in subjective well-being. Journal of Personality, 67(1), 157-184. doi.org/10.1111/1467-6494.00051
  • Pennebaker, J. W. (1997). Writing about emotional experiences as a therapeutic process. Psychological Science, 8(3), 162-166. doi.org/10.1111/j.1467-9280.1997.tb00403.x
  • Schimmack, U., Diener, E., e Oishi, S. (2002). Life-satisfaction is a momentary judgment and a stable personality characteristic: The use of chronically accessible and stable sources. Journal of Personality, 70(3), 345-384. doi.org/10.1111/1467-6494.05008

Domande frequenti

Come si compila la ruota della vita?

Dividi un cerchio in otto spicchi, uno per area: salute, lavoro, soldi, casa, tempo libero, famiglia e amicizie, amore, crescita personale. Per ognuna chiediti quanto ti soddisfa oggi, da 1 a 10, e colora lo spicchio dal centro fino a quel numero. Rispondi d'istinto e vota la soddisfazione, non la prestazione. Poi guarda la forma, scegli un'area e scrivi cosa servirebbe per alzarla di un punto.

Quali sono le aree della ruota della vita?

Non esiste un elenco ufficiale. Le versioni più comuni ne usano otto: salute ed energia, lavoro, soldi, casa e ambiente, tempo libero, famiglia e amicizie, amore, crescita personale. Alcune aggiungono spiritualità o comunità, altre uniscono famiglia e coppia. Puoi rinominare o sostituire le aree che non ti riguardano: la ruota funziona quando somiglia alla tua vita, non a quella di un manuale.

Ogni quanto si rifà la ruota della vita?

Una buona cadenza è rifarla dopo un periodo tra uno e tre mesi, oppure nei momenti di passaggio: l'inizio dell'anno, un cambio di lavoro, la fine di una relazione. Rifarla ogni settimana serve a poco, perché i voti oscillano con l'umore del giorno. Conserva ogni versione con la data e confronta le forme: più del punteggio, conta vedere se l'area che avevi scelto si è mossa.

La ruota della vita è un test scientifico?

No. È uno strumento di riflessione nato nel coaching, non un test validato: non ha una taratura né valori di riferimento, e le aree cambiano da una versione all'altra. Per misurare la soddisfazione di vita, la ricerca usa scale verificate come la Satisfaction With Life Scale. La ruota serve a un'altra cosa: vedere l'insieme, farti domande e scegliere da dove partire.

Come si usa la ruota della vita nel coaching?

Nel coaching si usa spesso all'inizio di un percorso: la persona dà i voti, poi insieme si guarda la forma e si sceglie su quale area lavorare. Più avanti la ruota torna come punto di controllo, per vedere cosa si è mosso. Puoi usarla allo stesso modo anche senza un coach: al posto delle sue domande, un diario in cui rispondere per iscritto.

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